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Il Salotto di Pulcinella                               intervista a Franco Califano

Questa volta sono in compagnia del mito in persona. Mito perché nessuno a sentire il suo nome non può non manifestare un senso di gioia e simpatia nei confronti di questo personaggio. E non solo. A molti, con le sue canzoni ha dato forti emozioni e negli ultimi anni, essendo costantemente ospite di varie trasmissioni e avendo partecipato ad un reality è entrato nelle attenzioni anche delle generazioni più giovani. Cantautore, attore, scrittore di successo è con noi il grande Franco Califano.

Franco, non ti chiedo i tuoi inizi, in quanto ormai sono di dominio pubblico, ma raccontaci almeno un episodio della tua carriera che non potrai mai dimenticare. La mia carriera è piena di episodi e tutti più o meno indimenticabili perché gli episodi che fisso nelle mia memoria sono tutti importanti e quindi indimenticabili. Non te ne posso dire uno in particolare…

Cantautore, musicista, attore, scrittore e io ci aggiungerei anche latin lover. Ma quante cose fai? In quali di questi ruoli ti senti più a tuo agio? In quello di uomo/artista tutto attaccato. Insomma un’artista a 360° …

Come è stata l’esperienza del reality? Lo rifaresti? Sì, perché no… E’ stata una bella esperienza ma naturalmente, se ne avrei l’opportunità, ne farei però uno diverso da quello che ho già fatto (Music Farm, ndr). Ormai quello lo conosco troppo bene.

Sei ospite fisso di quasi tutte le trasmissioni tv. Cosa ne pensi della televisione d’oggi? C’è del buono e del meno buono. Penso che la Tv si dovrebbe rinnovare e si rinnoverà. Non conosco quale “terapia” eseguire ma certamente qualcosa bisogna fare.

Dammi un tuo parere sullo scenario musicale italiano. Mediocre. Non vedo nulla di interessante. A meno che qualcuno tra i giovani, che ritengo che meritino, si confermi nel tempo.

A quale delle tue canzoni sei più affezionato? A “Tutto il resto è noia” naturalmente

Ti dico dei nomi e poi dimmi cosa ne pensi: Fiorello e Max Tortora. Lo sai che con loro raddoppi le tue presenze televisive. Penso che le presenze televisive non devono essere frutto di altri per me, se lo fanno devo pensare che se vanno in televisione sia per merito mio. Per quanto riguarda i nomi che hai fatto ti dico che Max Tortora io lo toglierei di mezzo immediatamente mentre Fiorello è immenso, un grande.

Domanda piccante. Hai avuto tante donne, ti hanno affibbiato storie di ogni genere e te stesso ti sei vantato di avere più di mille avventure. Ma qualcuna ti ha lasciato il segno? Nessuna mi ha lasciato il segno. Ancora la sto cercando e ancora la sto aspettando… Spero che arrivi e che la trovi…

Essendo questo un giornale prettamente legato alla cultura e alla gente partenopea, volevo sapere se hai mai avuto rapporti con questa splendida regione e la sua gente. Proprio dopodomani vado a prendere la cittadinanza onoraria di Pagani (in provincia di Salerno) che è la città di mio padre e mia madre, così divento partenopeo a tutti gli effetti. Sono profondamente attaccato a Pagani e alla Campania in genere. Mi sento più meridionale, insomma di quelle parti, che romano.

Per concludere e lasciarti libero, volevo parlare dei tuoi progetti per il futuro, insomma se ci anticipi qualcosa su quello che farai o sei hai qualche cosa di esclusivo da confidare ai lettori. Sono tornato in attività come se fossi un ragazzino e poi ho il dovere verso me stesso e verso gli altri di continuare a fare il mio lavoro.

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