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Il Salotto di Pulcinella                                           intervista a Nino Frassica

Con noi questo mese il camaleontico e poliedrico Nino Frassica, show man, attore di cinema, di fiction e di teatro, giornalista, cabarettista, e per di più scrittore con il suo libro “Il maresciallo Frassica”. Un intervista lampo, visto che ci troviamo alla conferenza stampa della fiction “Don Matteo 5” , in compagnia del potente direttore di Rai Fiction Agostino Saccà, del direttore di Raiuno Fabrizio Del Noce e tutto il cast della serie…

Nino ormai di strada ne hai fatta tanta e ti sei cimentato in ogni settore dello spettacolo. Se si parla di personaggi dello spettacolo siciliani di rilievo i nomi che escono fuori sono tre: Pippo Baudo, Nino Frassica e Fiorello. Ma come è iniziata questa splendida avventura? In che rapporti sei rimasto con Renzo Arbore? Ho fatto per molti anni il dilettante e poi, proprio grazie a Renzo che mi ha scoperto, sono passato al professionismo. Con Renzo sono tuttora in ottimi rapporti poiché è la persona con la quale ho iniziato ed è stato per me un maestro. Devo dire che me lo sono ritrovato anche in “Don Matteo”: infatti fa parte del cast di una puntata della serie.

Come mai questo tuo continuo cambiare di vesti, dallo show man all’attore, dal giornalista allo scrittore. In quale ti senti di più a tuo agio e riesci a esprimere meglio te stesso? In tutti. Mi considero un artista a 360 “quadri”.

Hai un matrimonio alle spalle ma sono ormai parecchi anni che sei single anche sei ti vengono affibbiate varie storie e relazioni. In questo momento sei legato sentimentalmente a qualche donna in particolare? Sono fidanzato con Marisa Merlini.

Un episodio della tua vita che ti è rimasto impresso e non potrai mai dimenticare. Avevo compilato una schedina del totocalcio ma, stando sul set, non ebbi modo di giocarla e il destino volle che era un 13 . Così persi la vincita.

Ormai sono 5 anni che lavori in Don Matteo e negli ultimi tre anni sei stato ospite fisso nelle trasmissioni di Piero Chiambretti dopo il suo esilio a La7. Cosa ti stanno regalando queste esperienze? La libertà di poter fare e sperimentare cose nuove e diverse.

Cosa consigli ad un giovane che vuole iniziare la carriera nel mondo dello spettacolo? Di provare, di fare tutto e non avere la paura di sputtanarsi poiché tutto fa esperienza, anche le cose negative. Bisogna imparare e capire la cosa che si sa far meglio per poi insistere su quella.

Essendo questo un giornale prettamente legato alla cultura e alla gente partenopea, volevo sapere se hai mai avuto rapporti con questa splendida regione e la sua gente. E sei hai qualche piccolo episodio che ti rimanda a questa terra ti prego di non nascondercelo. Come no! Praticamente sono stato sette mesi a fare un programma pre-serale per Raiuno che si chiamava “Grazie mille” negli studi di Napoli. Mi sono trovato benissimo, la gente è molto aperta e simpatica…

Per concludere parliamo dei tuoi progetti per il futuro. Anticipaci qualcosa su quello che farai o sei hai qualche cosa di esclusivo da confidare ai lettori dell’”Aventi”. Stiamo vedendo, con Bernabei e Rai Fiction, di fare “Don Matteo 6”.

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