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Il Salotto di Pulcinella                                           intervista a Gigi Sabani

Ho veramente il piacere di incontrare uno dei personaggi simbolo dello spettacolo italiano. Eccellente imitatore, presentatore televisivo, cantante, attore, cabarettista, ha legato il suo nome a trasmissioni di successo sia della Rai che di Mediaset: da “Domenica in” a “Ok, il prezzo è giusto!”da “Fantastico” a “La sai  l’ultima?” e tantissime altre. E il nostro Gigi Sabani non ha ancora smesso di farci sorridere e intrattenerci con la sua coinvolgente simpatia…

Gigi, forse è una domanda che ti avranno fatto miliardi di volte: ma come ti è venuta questa vocazione di fare l’imitatore? A chi ti sei ispirato? Non mi sono ispirato a nessuno. Soltanto mi piaceva cantare e quando cantavo riproducevo la voce degli altri. Ma non era voluto: se cantavo Morandi riproducevo la sua voce e così per Little Tony ed Albano. Poi piano piano mi sono reso conto che sapevo fare bene le imitazioni ma, come si dice, la cosa rimaneva là… Un giorno mia sorella, senza dirmi nulla, mi iscrisse alla “Corrida”, mi chiamarono e da lì è iniziata la mia carriera.

Dall’imitazione alla conduzione. Come è avvenuto questo salto mortale, poiché non tutti gli imitatore, specialmente quelli di oggi, sono in grado di farlo. In molti hanno fallito. Perché un signore, che si chiama Silvio Berlusconi, mi offrì l’opportunità di condurre un programma “Ok, il prezzo giusto!”. Devo ammettere che non volevo fare il presentatore, non mi interessava per niente, volevo rimanere nella strada della comicità e dell’imitazione. Ma poi il resto è vita…

Qual è il programma a cui sei più affezionato e che senti più tuo? Ne ho fatti tanti e di gran successo, ma quello che sento più mio è “Re per una notte”, Italia 1, anni 94-95-96.

Una tua opinione sul mondo dello spettacolo di oggi. Non ne ho una bella opinione. Manca la professionalità, c’è gente inventata, rimangono solo un piccolo gruppo di professionisti come Bonolis, Fiorello, Conti. Una volta erano tutti professionisti e qualcuno “inventato”, oggi è il contrario, anzi la maggior parte sono tutti inventati. E poi il nostro campo è invaso dai cosiddetti, scusa il termine, “rompi-coglioni: attori e giornalisti che fanno i presentatori. Se facessero il loro lavoro lascerebbero lo spazio e l’opportunità di lavorare ai veri presentatori. Lo spettacolo italiano è diventato una bolgia!

Gigi, parteciperesti ad un reality? Non l’ ho mai fatto e non lo farei mai. I reality non mi piacciono!

Che consigli daresti ad un giovane che vorrebbe intraprendere la carriera nello show business. Se sa fare qualcosa, di iniziare, studiare e provare. Ma se lo fa solo per apparire e mettersi in mostra, di lasciar perdere. Ormai la televisione è tutta apparenza e apparire. Essere conosciuti non vuol dire essere bravi: per diventare famosi oggi basta apparire una decina di volte in qualche programma televisivo.

Ora ti devo fare una domanda che è di rituale in questo spazio dedicato alle interviste ai vari personaggi dello spettacolo, della cultura e dell’economia, che incontro periodicamente per i lettori di …………. Essendo questo un giornale prettamente legato alla cultura e alla gente partenopea, volevo sapere se hai mai avuto rapporti con questa splendida regione e la sua gente. Devo confidarti che degli amici che ho la maggior parte sono napoletani. E poi ho un bellissimo rapporto con Napoli che purtroppo è una città devastata dai problemi che conosciamo. Diciamo però che Napoli non è solo quella che leggiamo sui giornali e vediamo in televisione ma è altro!

Per concludere volevo parlare dei tuoi progetti per il futuro, insomma, se ci anticipi qualcosa su quello che farai o se hai qualche cosa di esclusivo da confidare ai nostri lettori. Sto pensando ad una cosa teatrale ma è ancora tutto in alto mare. Ai posteri l’ardua sentenza!

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