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Forse è stato tra i personaggi più
bersagliati dello show business, per fatti
giudiziari e critiche. Ma certamente è stato
fondamentale nella nostra società italiana
in quanto ha smantellato con la sua attività
molti tabù che bloccavano il modus vivendi
delle persone. E non solo… E’ stato lo
scopritore di donne talmente carismatiche
come Ilona Staller (in arte Cicciolina),
Moana Pozzi, Eva Henger e tante altre che
non smettono mai di stare al centro
dell’attenzione e di far parlare di sé anche
dopo la morte, come nel caso della Pozzi.
Fotografo, manager, regista, editore, talent
scout e innovatore dei costumi è con noi
Riccardo Schicchi.
Riccardo, si può dire che tutto cominciò dalla fotografia?
Certamente la fotografia è stata determinante nella mia storia, è stata sicuramente un punto di partenza. Giovanissimo comprai con i miei risparmi una Nikon e poi sono partito per i reportage più belli della mia vita che ho fatto in tutto il mondo dall’Indocina all’Oceania, dal Tibet all’Africa, molti dei quali pubblicati su “Panorama”. Poi, al di fuori di queste esperienze, ti confesso che ho sempre avuto come passione, fin da quando avevo dodici anni, l’immagine del nudo e fotografando tutto ciò che era bello non potevo non fotografare le donne nelle quali vedevo l’incarnazione suprema della bellezza.
Hai un tuo punto di riferimento, un maestro. Insomma, è tutta farina del tuo sacco o ti sei ispirato a qualcuno?
Devo ammettere che ho conosciuto dei direttori di alcuni giornali che nonostante la censura e i sequestri e a tutto quello che avveniva in Italia negli anni sessanta mi avevano dato credito e spazio. Sono stati quasi dei vati per me dai quali ho imparato moltissimo.
Fotografo, manager di pornodive, imprenditore, regista, talent scout, e dobbiamo ricordare anche dedito alla politica in quanto dietro alle candidature della Staller prima e di Moana poi, c’era la tua mano. Cosa ricordi di quel periodo? Si potrebbe rifare un operazione di quel genere?
Sono stati gli anni più belli della mia vita e sicuramente sono ripetibili, anzi, penso che una politica sull’amore, sulla fantasia, sulla gioia sia più appetibile alla noia, al rigore e alla tristezza di quella attuale.
Quali caratteristiche deve avere una donna per attrarre la tua attenzione di talent scout?
Deve essere luminosa il più possibile, con gli occhi chiari e con la trasparenza del cristallo. Dopo tanti anni di esperienza ho capito che le donne sono fatte di cristallo e di nebbia, basta un attimo per farle crollare o distruggere una storia, un mito. Bisogna proteggerle poiché sono degli esseri speciali e delicati. Io amo molto curarle…
Tra le donne da te portante al successo, chi è quella che ti ha dato di più, sia dal punto di vista umano che lavorativo?
Con ognuna è stata una storia bellissima e meravigliosa, da quelle famose come la Staller, Moana , la Henger, Mercedes, Petra, Ramba a quelle meno conosciute. Ognuna di queste artiste mi ha lasciato qualcosa ed è stata fondamentale per la mia vita e sono stati anche dei grandi amori.
Ormai sicuramente ti sarai fatto il callo ma ogni volta che succede uno scandalo in Italia esce fuori il tuo nome.
Devo dire che partecipo un po’ in tutto in Italia e anche nel mondo per ciò che riguarda soprattutto il costume. Sono considerato anche un punto di riferimento per le persone, una sorta di guru e ciò mi comporta ad essere un po’ l’amico di tutti e di conseguenza ad essere presente ad ogni scandalo e ad ogni “evento”.
Secondo il tuo parere, cosa bisognerebbe fare affinché la nostra società sia più libera e senza pregiudizi. Insomma è già stato fatto tutto il possibile o possiamo fare di più per definirci veramente liberi?
Caspita, per essere liberi bisogna essere veramente LIBERI. La libertà non è andare in giro nudi la libertà è avere rispetto per gli altri, credere nelle cose che si fanno, libertà di esprimersi, di cercare di tirar fuori quello cha abbiamo dentro, sprigionare la nostra fantasia, essere sinceri e generosi.
Periodicamente e continuamente, da quando è scomparsa, escono fatti che riguardano una delle donne più affascinanti e carismatiche dello spettacolo, Moana Pozzi. Perché secondo te?
Perché è un modello di donna straordinario, difficile da emulare e da “indossare” e perché c’è un grande desiderio che questo personaggio non muoia mai. E’ difficile essere generosi e belli come Moana…
Ora ti devo fare una domanda che è di rituale in questo spazio dedicato alle interviste ai vari personaggi dello spettacolo, della cultura e dell’economia, che incontro periodicamente. Essendo questo un giornale prettamente legato alla cultura e alla gente partenopea, volevo sapere se hai mai avuto rapporti con questa splendida regione e la sua gente.
Ho fatto la mia prima elementare a Napoli, ho abitato a Posillipo, e poi dopo “Radio Luna” ho fatto “Radio San Paolo”, proprio vicino allo stadio, ed è stata un’esperienza divertentissima. Ho anche inaugurato la mia idea dei divani erotici nelle emittenti locali campane soprattutto a “Tele A” di Napoli. Ho insomma molti grandi amici in questa bella regione.
Per concludere volevo parlare dei tuoi progetti per il futuro, insomma, se ci anticipi qualcosa su quello che farai o se hai qualche cosa di esclusivo da confidare ai nostri lettori.
Continuo a costruire esperienze bellissime che vanno dagli spettacoli dal vivo in tutta Italia nei vari locali (dal Blue Moon a Las Vegas, dal No Limits al nuovo Number One) a quelle nelle televisioni (sia sul satellite che in chiaro la notte: Diva Futura Channel, Blue Line, Pleasure Tv ) e alle varie artiste che curo (Mercedes, Edelweiss, Justine) . Una grande fabbrica dove sovvertiamo le regole e amiamo le persone e dove gli amici e le icone di questa struttura, come Milly d’Abbraccio, Ilona Staller e tante altre, non mi abbandonano mai. Comunque per conoscere le nostre artiste, i nostri eventi e avere maggiori informazioni si può andare sul sito www.divafutura.tv
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