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Non esagero se dico che è stata una delle
donne più importanti di Mediaset. La stessa
cosa vale se dico che davanti al suo
impenetrabile e bellissimo sguardo sono
passati negli ultimi venti anni circa l’80 %
dei personaggi che compongono l’attuale show
business italiano. Ma nonostante abbia
lasciato dopo tanti anni il suo centrale
incarico di casting director dell’azienda di
Cologno Monzese, Gianna Tani non si ferma
qui e continua sempre a scoprire nuovi volti
e talenti e ha tante altre cose da svelarci…
Gianna sei considerata la capo casting per eccellenza in Italia e non solo… Ma come è iniziata questa avventura?
E’ iniziata nel lontano 1983 con la trasmissione “M’ama o non m’ama” condotta da Marco Predolin e Sabina Ciuffini. E’ stato il mio primo incarico di casting all’interno di una trasmissione anche se prima mi occupavo sempre di televisione ma nella vesti di produttore. Questo salto nella direzione casting è avvenuto perché Paolo Limiti mi chiese una volta di curare il casting di alcuni artisti famosi per qualche mese ma alla fine sono passati ben ventiquattro anni ed eccomi qui…
Tanti personaggi ai loro esordi si sono fatti “provinare” da te. Quale tra tutti ti ha colpito al primo impatto?
Non ce ne è uno solo specifico ma sono parecchi e tutti magari nel loro modo in quanto nel loro provino avevano quel qualcosa in più rispetto agli altri. Ovviamente tanti sono passati nel dimenticatoio, alcuni sono cresciuti durante gli anni e chi, invece, era già “bello” dall’inizio. E’ facile fare i nomi di Simona Ventura, Michelle Hunziker e Francesca Dellera che ormai sono personaggi famosi ma devo dire che fin dal primo provino, secondo me, avevano tutte le carte in regola. La Ventura aveva una grinta incredibile fin dall’inizio, Michelle era chiaramente molto bella ma aveva bisogno di crescere come poi è cresciuta. Un caso che vale invece per tutte le straniere è quello della Stefanenko: quando ha imparato a parlare e capire un po’ di più l’ italiano oltre ad essere bella è diventata anche più simpatica in quanto le straniere hanno quell’attimo di ritardo nel capire la lingua e quindi le battute. Devo confidarti che a me le persone piace vederle crescere, questa è la soddisfazione più grande! In Ilary Blasi, con il suo viso da bambolina, ci credevo molto e adesso sta dimostrando la sua grinta e ha acquistato molta più sicurezza…
E chi, invece, ti è “sfuggito” e te lo sei ritrovato lo stesso nell’ “olimpo”?
Non saprei perché magari mi è sfuggito in quanto non avevamo le trasmissioni giuste per quella persona. Per esempio nel caso di Serena Autieri, che è bravissima, non avevamo la trasmissione giusta per proporla quindi era difficile poterle dire “lascia il teatro e il cinema e vieni a fare la vallettina”, non era il caso e non me lo sentivo neanche io. A tanti è successo così, che non potevamo dargli una posizione e quindi un prosieguo.
Una tua opinione sul mondo dello spettacolo di oggi.
Mi sembra ormai un po’ troppo forzato. Una volta i provini si basavano su un “cosa hai fatto, quale è il tuo percorso, cosa stai facendo...” Oggi tante persone sono in video senza aver fatto della gavetta e degli studi appropriati. Va bene che la gente cresca sul posto lavorando ma non magari conducendo una trasmissione e avendo uno spazio importante. Ricordo che una volta le vallette (quelle senza desinenza in “ine”) facevano la trasmissione senza parlare, avevano poi una seconda possibilità e facevano vari passaggi e vari programmi. Oggi una valletta dopo la prima esperienza non farà più questo ruolo da un’altra parte ma vuole condurre. Peccano di presunzione ma non è solo colpa loro ma dello star system che pur mandandole in onda per una sola trasmissione sono sui giornali e fanno serate a volontà. Delle prime vallette e letteronze nessuno si ricordava del nome mentre adesso avendo una buona visibilità su tutti i giornali diventano dei veri e propri personaggi.
Cosa di una persona attira la tua attenzione?
Innanzitutto il sorriso e poi che sia una persona diretta, che ti guardi in faccia. Di primo acchito deve presentarsi curata e avere un certo appeal, non mi piace una persona che si presenta in un modo “cenciato” come si dice alla toscana. E poi vedo soprattutto quello che mi rende il monitor il quale mi condiziona sempre: l’immagine che mi dà è fondamentale.
Ormai in televisione dominano i reality. Cosa ne pensi? Ci parteciperesti?
Io no poiché non sono un personaggio e nessuno mi inviterebbe a fare un reality. Se devo esprimere un giudizio a me piacciono i reality di classe come “Ballando con le Stelle”. “L’isola dei Famosi” è importante perché comunque mette a nudo la gente, da lì viene veramente fuori il “buono il brutto e il cattivo” . Dobbiamo però considerarli come uno spettacolo, punto. Quello che magari sarebbe carino è che se da un reality uscissero fuori personaggi con i quali si può fare un percorso artistico. Quelli che escono dalla casa del “Grande fratello” o da “La pupa e il secchione” si sentono delle star e non vogliono fare più la gavetta, avendo anche ragione, poiché fanno serate a cinque/dieci mila euro. Ci sono anche quelli che si non messi a studiare (come Taricone che si è dedicato al teatro) che si sono impegnati e sono migliorati, ma sono pochi. Non tutti hanno le potenzialità e anche chi ce l’ha innata deve studiare. Possono fare piccole cose e poi crescere... Presentare un programma come il “Festival Bar” è un punto di arrivo e non di partenza!
Che consigli daresti ad un giovane che vorrebbe intraprendere la carriera in televisione.
Intanto posso dirti che la canzone di Gianni Morandi “Uno su mille ce la fa” è sbagliata poiché è uno su centomila che riesce. Mi dispiace ma è così. I ragazzi che vedono questo mondo da fuori pensano che sia molto facile invece è un mondo molto difficile che richiede costanza, preparazione e anche fortuna, non solo essere nel posto giusto nel momento giusto ma essere anche pronti! Ad esempio, adesso sto cercando una ragazza per fare la conduttrice su Mtv che sappi bene l’inglese: le ragazze che si sono presentate ai provini hanno dichiarato la loro disponibilità a studiarlo, ma non funziona così. Ti devi presentare già preparata! Anche negli altri settori succede così e addirittura c’è chi studia per vari anni per fare l’ingegnere e dopo università, master, stage si ritrova a fare un altro lavoro che non c’entra niente con quello che ha studiato. Nello spettacolo è più accentuata questa cosa. Non funziona sempre come il grande fratello, è facile diventare famosi ma restare è difficilissimo. Bisogna prepararsi ed essere obiettivi: per fare la valletta devi essere per forza bella! Così per fare l’attrice devi essere per forza brava! L’autocritica purtroppo è indispensabile e questo vale per tutti…Una che è timida non potrà fare mai la commessa che deve essere aperta, disinvolta e chiacchierare con la gente. Un consiglio: bisogna imparare intanto per se stessi e non per gli altri.
Essendo questo un giornale prettamente legato alla cultura e alla gente partenopea, volevo sapere se hai mai avuto rapporti con questa splendida regione e la sua gente.
Napoli l’amo, la odio, la odoro... scherzo! Ho avuto parecchie possibilità per visitarla sia per le amicizie personali sia per lavoro. Proprio questa mattina ho sentito Fabrizio Fierro il figlio di Aurelio, di cui sono molto amica e mi è dispiaciuto quando è venuto a mancare il babbo, e mi ha rimproverato che manco ormai da un po’ di tempo dal capoluogo campano. Ho un rapporto bello con la città e anche con la gente che è molto divertente, simpatica, aperta e ospitale. Cosa che rimprovero a noi del Nord, non siamo così! Inoltre Napoli e la Campania in generale hanno una grande cultura e hanno dato i natali a molta gente importante.
Per concludere volevo parlare dei tuoi progetti per il futuro, insomma, se ci anticipi qualcosa su quello che farai o se hai qualche cosa di esclusivo da confidare ai nostri lettori.
Per il momento sto continuando ancora il lavoro di prima ma a 360 gradi cioè per varie produzioni e non più per una sola azienda. Sto curando il management e l’immagine di Juliana Moreira e ho aperto una nuova società la G&G con la quale organizzo eventi di casting anche on line. Devo dire che da quando non sono più a Mediaset ho più tempo per dedicare a me stessa e ai miei viaggi tra cui la mia meta preferita, il Brasile, che è anche una fonte inesauribile di nuovi talenti da proporre in Italia. Approfitto della tua intervista per ribadire la mia ricerca di una nuova conduttrice per Mtv e chi si vuole candidare può mandare il suo curriculum con le foto a info@giannatani.it mentre il sito in costruzione è www.giannatani.it
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